Museo dei Papi

La Rete Museale: cultura e territorio da promuovere e salvaguardare.

Lorenzago di Cadore è un piccolo paese di 600 abitanti situato in Veneto, nella parte alta della provincia di Belluno, che collega il Cadore alla Carnia attraverso il Passo della Mauria, costituendo un’area di confine di Provincia e di Regione. Lorenzago, dagli ultimi decenni del XIX secolo, è un apprezzato centro di villeggiatura ma il paese è diventato famoso in tutto il mondo soprattutto per aver ospitato il soggiorno estivo di due Papi. San Giovanni Paolo II ha scelto di soggiornare a Lorenzago per ben 7 volte, Benedetto XVI invece ha passato un periodo di vacanza nel territorio nel luglio 2007.

Nell’anno 2005, alla morte di San Giovanni Paolo II, un gruppo di giovani volontari con l’avallo dell’allora parroco di Lorenzago, don Sergio De Martin, ha deciso di dedicare qualcosa di tangibile alle sei presenze papali nel piccolo paese cadorino. Lo storico edificio della canonica, ormai in disuso da qualche anno, era la sede più adatta per una esposizione permanente dedicata alla presenza di questo illustrissimo personaggio ed è stato restaurato per questo. L’ottocentesco edificio, costruito con la pietra di recupero dell’abbattimento del campanile, si presenta con un grande corridoio passante, centrale e quattro stanze laterali, somigliante alle antiche case signorili di un tempo. Questo palazzo è stato, per tutti i sessant’anni di ministero, abitazione del parroco don Sesto Da Pra, che ha sempre accolto Wojtyla nelle sue vacanze, tanto da instaurare con lui un rapporto di stima e profonda amicizia. Per questo motivo, al piano terra, si trova il suo ufficio con foto e ricordi del sacerdote che ha visto le culle e le tombe di Lorenzago dall’anno 1940 al 2000.

L’esposizione è caratterizzata da foto che ritraggono il Santo Padre in particolari momenti, ufficiali e in mezzo alla natura, e si è arricchita nel tempo con preziosissimi oggetti appartenuti a Karol Wojtyla e donati direttamente dal suo segretario particolare e cittadino onorario di Lorenzago, il Cardinale Arcivescovo di Cracovia Stanislao Dziwisz, dal Vescovo Emerito di Belluno-Feltre Mons. Maffeo Ducoli, dal Commendator Camillo Cibin, già Capo della Gendarmeria Vaticana e da altri amici che hanno avuto a cuore questa iniziativa. Tra gli articoli importanti ci sono una veste bianca, una casula con stemma papale, un paio delle classiche scarpe in pelle tendente al rosso, i bastoni delle passeggiate, la panchina utilizzata per il riposo nel bosco; ma anche oggetti donati al Pontefice nei suoi viaggi, tra i quali una resta di lance che arrivano dal Burundi, uno scudo in legno dalla Papua Nuova Guinea e un insieme di medaglie coniate in occasione dei viaggi Papali. Commovente è la stanza dedicata alla contemplazione con una suggestiva foto di Papa Wojtyla aggrappato alla croce ed una preziosa reliquia arrivata direttamente da Cracovia. All’interno della struttura è presente pure una sala proiezione dove vengono trasmessi i filmati realizzati durante i sei soggiorni in Cadore.

Dal 2007, un locale è dedicato alla presenza di Papa Benedetto XVI che, seguendo le orme del suo predecessore ha voluto trascorrere a Lorenzago circa tre settimane. In questa stanza troviamo delle foto scattate nel verde della natura, lo sgabello adoperato da Papa Ratzinger per suonare il pianoforte e l’inginocchiatoio usato durante la visita nella chiesa parrocchiale. Ogni anno poi, all’interno del museo, grazie a diverse collaborazioni vengono aggiunte alcune testimonianze od oggetti significativi della presenza dei due Pontefici, che vanno ad ampliare il patrimonio esistente.
Il museo è aperto tutti i giorni nel periodo estivo, mentre è visitabile su prenotazione il resto dell’anno. La gestione della struttura viene portata avanti in collaborazione con la Parrocchia di Lorenzago.

Aperto luglio e agosto dal martedì alla domenica.
10:30-12:00
17:00-19:00

Per altre necessità apertura su prenotazione.

A pagamento

Parcheggio nei pressi della struttura